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Incontri Creativi #6: Tatiana, Taala.

Conoscevo il brand Taala da tempo, affascinata dalla poesia di queste delicate creazioni in porcellana. Tatiana mi ha accolto nel suo bellissimo e luminoso laboratorio, che rispecchia perfettamente il suo stile curato e pieno di grazia. E’ un luogo speciale, che stimola alla creazione e alla bellezza dove mi sono sentita accolta e ispirata.
Mi piace tantissimo la visione artistica ed estetica di Tatiana che emerge nell’iconografia e nelle immagini che produce per il suo brand. Il suo lavoro mi trasporta in un viaggio naturale ed etereodelicato e prezioso da cui non vorrei mai uscire.

Mi racconteresti in breve la tua storia?Come nato il tuo progetto e perchè hai scelto il mondo del matrimonio?
Taala nasce da un insieme di circostanze. Era il 2014, in quel periodo abitavo a Londra e lavoravo come stilista e illustratrice.
Lavorando quasi esclusivamente al computer sentivo la necessita’ di dedicarmi a qualcosa di più manuale, cosi’ nel tempo libero iniziai a frequentare un laboratorio per ceramisti.
Fui ammaliata dal contatto diretto con la materia e provai a creare qualcosa che unisse questo materiale al mio background nella moda, quindi realizzai un accessorio per capelli ispirandomi al mondo floreale, reinterpretando dei petali di Peonia con la porcellana.
Dopo vari esperimenti e innumerevoli tentativi falliti inizio’ finalmente a venirne fuori qualcosa di interessante. In quanto creativa ho costantemente bisogno di nuovi stimoli quindi dopo circa 10 anni trascorsi a lavorare per diversi brand decisi che era arrivato il momento di buttarmi in un progetto tutto mio. Dalla prima coroncina il percorso che avrei voluto intraprendere era chiaro e da allora non mi sono mai fermata.
Il mondo del matrimonio piu’ che una scelta e’ stata una conseguenza, nel senso che sono accessori adatti ad occasioni speciali, come appunto il matrimonio, ma non solo!

Un libro bello e significativo che ti ha cambiato la vita?
Non posso dire che mi abbia cambiato la vita ma mi ha sicuramente affascinata, si tratta di “il profumo” di Patrick Süskind.
La narrazione è particolare perché l’autore esalta al massimo le descrizioni olfattive piuttosto che quelle visive a cui il lettore è di solito abituato.
Oltre che un’ode alla bellezza, l’ho trovato raffinato e surreale.

Tre profili instagram da seguire
Per me tre vere e proprie “cliniche” visive:

  • Meshmuseum
  • Cupofmeat
  • Floralsculptures

Spesso si dice che il “lavoro” che immaginiamo da bambini contenga parte del nostro futuro. Che cosa sognavi di diventare da bambina? Non penso ci fosse un mestiere di preciso che sognavo di fare (o per lo meno che mi convincesse per piu’ di una settimana) ma ho sempre saputo di voler fare qualcosa di creativo, adoravo disegnare ed ero già fuori dalle righe perché disegnavo qualsiasi soggetto al contrario, per osservare i miei disegni bisognava girare il foglio!

Progetti futuri?Le aspettative sono di continuare a creare accessori che soddisfino sempre più le esigenze delle spose tenendo vivo quello spirito “unconventional” che caratterizza le mie collezioni.
Adesso che ho terminato i lavori di ristrutturazione e posso ricevere nel mio showroom mi piacerebbe avere a che fare sempre di piu’ con il cliente finale, poterlo coinvolgere mostrando tutte le fasi di lavorazione e farlo entrare nel mio mondo a 360 gradi.

Dove trovi ispirazione?
Le collezioni sono fortemente ispirate al mondo floreale che cerco di tradurre in chiave astratta. Anche la materia stessa, ossia la porcellana con Il suo colore puro, la sua malleabilità, la sua resistenza contrapposta alla (solo apparente) fragilità, mi ispira e sorprende ogni giorno.
Occupandomi principalmente di accessori da sposa penso che la porcellana grezza, senza aggiunta di smalti, raggiunga l’apice dell’eleganza.
Per il resto può essere qualsiasi cosa a darmi ispirazione: viaggi, libri, mostre, spesso una semplice passeggiata al parco o in un vivaio…adoro le piante, sto lentamente cercando di trasformare la mia casa/bottega in una piccola giungla.